INTERVISTA ALL'AUTORE FRANCESCO LORUSSO

INTERVISTA ALL'AUTORE FRANCESCO LORUSSO

Bentornati all'appuntamento del giovedì con le interviste de Il Salotto Letterario e de Il Salotto Creativo del gruppo Facebook MyMee-Express Yourself. Oggi siamo in compagnia di Francesco Lorusso, autore dei romanzi fantasy The chronicles of Tandora Vinland e della saga di Takez. 
Accomodiamoci e lasciamo a lui la parola...



Ciao Francesco, benvenuto nel mio salotto. Raccontaci qualcosa di te. Come ti sei avvicinato alla scrittura? 
Credo che tutto ebbe inizio quando leggendo speravo che i protagonisti si comportassero in un certo modo e puntualmente ciò non accadeva. All’età di sedici anni su consiglio di un mio amico, cominciai a digitare su un file word le prime frasi che sono servite per costruire i libri. 

Qual è il tuo genere preferito? 
Da bambino leggevo qualsiasi libro poteva trattare di avventura, fantasy e horror. Le mie opere sono per lo più incentrate su l’Heroic Fantasy, negli ultimi tre anni la mia insanabile conoscenza dell’antica Roma mi ha portato a decantare le imprese dei generali e governatori le cui gesta si sono perse nelle pieghe del tempo. 

Parliamo un po' delle tue opere. Come sono nate? Di cosa parlano? Quali sono i temi principali? 
The Chronicles of Tandora Vinland è il prequel della saga di Takez, narra le avventure di un cacciatore di mostri, in questo libro viene mostrato il mondo dei cacciatori e spiegate alcune cose che nella saga principali vengono trascurate. 
Takez, un orfano dalle origini ignote (vengono spiegate nel quarto libro) che dopo aver ascoltato le gesta dei Guardiani delle Terre Centrali, decide di diventare un loro membro ma la strada che lo condurrà verso questo sogno è lunga, tortuosa e dolorosa e presto scoprirà che le avventure che ha ascoltato da bambino sono molto diverse da ciò che si trova a passare. 
Giulio Agricola è saltato fuori per caso, stavo conducendo delle ricerche per decantare le gesta di un generale bizantino, in una ricerca parallela sulla vastità dell’impero romano, compresi che l’Hiberia non era stata conquistata come credevo, volli approfondire ed eccomi servito il materiale per un libro che sta ottenendo un buon successo. Con le opere fantasy (incentrate su adolescenti) tocco inevitabilmente vari argomenti come amicizia, amore, proseguire la strada scelta nonostante le difficoltà, immigrazione e conseguenze negative della guerra, in ogni film o anime mostrano solo la ripresa che avviene con il “cessate il fuoco”, io punto la telecamera solo sulle conseguenze negative che la guerra ha prodotto per far comprendere a tutti, in particolar modo alle nuove generazioni, cosa comporta abbracciare le armi. 

C’è un titolo di una delle tue opere che è particolarmente significativo per te? 
Sono tutti significativi, perché composti mentre attraversavo periodi particolarmente difficili sul piano sentimentale. Spesso rileggendoli mi sembra di rivivere quei momenti. 

Da dove prendi ispirazione per scrivere? 
L’ispirazione è nata gradualmente, gli innumerevoli anime trasmessi negli anni 90’ uniti alla lettura dei libri appartenenti alla collana “Piccoli Brividi” e “Il battello a vapore” hanno dato il via alla creazione delle mie opere. 

Ogni scrittore inserisce inevitabilmente una parte di se stesso nelle sue opere. C’è un personaggio in particolare che senti più vicino di altri? 
Come un genitore non può avere preferenze parlando dei suoi figli, così io non mi sento di preferire un protagonista/eroe ad altri. Agricola, Takez e Vinland possiedono parte di me, ogni volta che rileggo le loro storie posso vedere, come uno specchio, il mio carattere con i miei eccessi e anche le mie insicurezze. 

Potresti raccontarci la tua esperienza con la casa editrice (o le case editrici) con la quale hai pubblicato? 
Nel nostro Paese negli ultimi anni sono sorte moltissime case editrici con differenti realtà editoriali, per sfortuna tra queste ottime iniziative alcune sono copisterie mascherate, molti potenziali scrittori con ottime opere per vedere il proprio manoscritto in vendita e/o stampato, si prestano a questi individui che senza editing, richiedono un pagamento esoso. In parte a me è capitato ciò con una casa editrice che si è rivelata poco professionale non posso farne nome però non mi è sembrato corretto da parte loro, rescindere il contratto dopo un mese dalla pubblicazione dell’opera, considerando che ero un inedito. Attualmente Europa Edizioni sta dando visibilità alla mia opera, mettendola sul suo catalogo internazionale e partecipando alla fiera “Più libri, più liberi” tenutasi a Roma lo scorso dicembre. 

Hai partecipato a qualche evento (o eventi) per promuovere il tuo romanzo? 
Ho tenuto nel mese di settembre, la presentazione delle mie opere con relativo firma-copie, nella città dove risiedo, a ottobre sono stato inserito tra gli illustratori del Daunia Comics presentando le mie opere e a dicembre come ho già risposto prima ho potuto far conoscere a autori e lettori di tutta la Nazione, Takez. Nel 2020 è prevista la mia partecipazione a una fiera di Pisa e cercherò di essere presente al Lucca Comics and Games. 

Hai qualche consiglio da dare ad un aspirante scrittore alle prese con la sua prima opera? 
Partecipare ai concorsi che rilasciano recensioni e pubblicazioni dell’opera, non fermarsi ai primi fallimenti, continuare a leggere e scrivere. Scrivere non è un passatempo o un hobby ma saper comunicare storia, sentimenti e insegnamenti. L’uomo fin dalle sue origini ha cercato di comunicare con ogni mezzo, oggi i social sono il mezzo che accomuna persone che risiedono anche all’altro capo del mondo ma l’avanzamento tecnologico sta distruggendo l’immaginazione dei bambini che non immaginano più perché viene tutto trasmesso su uno schermo, il mio consiglio o meglio speranza è quella che i genitori anche se stanchi dalle fatiche quotidiane del lavoro ritornino a leggere le fiabe ai bambini, favorendo lo sviluppo dell’immaginazione.

Ringrazio Francesco per essere stato in nostra compagnia oggi e vi ricordo che potete seguirlo sulla sua pagina Facebook e Instagram .


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